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Sto ormai aggiornando il mio blog con cadenza semestrale… vorrei avere più tempo per scrivere, ma, almeno riesco ancora a trovare il tempo di cucinare!
Ingredienti:
250 gr farina,
120 gr di burro,
40 gr di zucchero a velo,
due tuorli,
una tazza di latte,
70 gr di zucchero,
50 ml di panna da montare,
more,
vaniglia (vera)

Procedimento:
Impastare rapidamente la farina con il burro morbido e lo zucchero a velo e lasciare in frigo un’ ora.
Preparare una crema inglese con i due tuorli, il latte, la vaniglia e lo zucchero: sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere il latte tiepido e mettere sul fuoco, alla minima temperatura possibile, rimestando fino a che la crema non si addensi. Aggiungere la panna montata alla crema, una volta che sia fredda.
Cuocere i gusci delle crostatine vuoti, per circa 10-15 minuti a 180 gradi e lasciarli raffreddare.
Rimepire con la crema, coprire con le more.
Preparare un thè, sedersi in terrazza e godersi la pausa.

<Ieri abbiamo scelto un piatto invernale, visto che l’estate svizzera è ritrosa, al punto tale da avere di nuovo l’influenza! Questo piatto trae ispirazione da un risotto al rosso del Lavaux provato la settimana scorsa a Chexbres durante il fine settimanae delle cantine aperte

Ingredienti:

Una Cipolla bianca, una noce di burro, due tazze di brodo o acqua, 130 gr di riso carnaroli, un bicchiere di barolo, 150 gr di foie gras crudo.

Procedimento:

tritare la cipolla e farla appassire a fiamma bassa nel burro. Quando è trasparente, aggiungere il riso e tostare per 5 minuti. Il brodo si aggiunge, bollente, lentamente, durante la cottura. Su una padella calda rosolare il foie a fiamma alta per al massimo 5 minuti per lato. 5 minuti prima di togliere il riso aggiungere il bicchiere di vino e lasciar evaporare.

Ovvero, cosa fare con gli avanzi del coniglio alle olive che ti guardano tristi dal frigorifero!

Ingredienti:
coniglio alle olive ( 1 coniglio, 2 cipolle, 10 olive nere, 5 pomodori pelati. Lasciar cuocere 3 ore a fiamma bassissima);
Pane integrale tostato
lardo ( qui era LArdo di Colonnata)
Miele, poche gocce sul lardo

Brunsli di Basilea

Due righe veloci prima di andare in ufficio forse sono l’unica speranza di vita del mio blog, non ho più tempo per fare niente!
Questi biscotti natalizi li ho scoperti al mercato di Natale di Basilea e ho deciso di provarli. Sono un ottimo accompagnamento per qualsiasi ricetta crei un avanzo di chiare d’uovo.
Richiederebbe un cucchiaio di farina, ma l’ho eliminata, così ho ottenuto una ricetta gluten free. Se li lasciate chiusi in una scatole al freddo durano fino a due settimane.

Ingredienti: 300 gr di mandorle, 160 gr di cioccolato fondente, 2 chiare d’uovo, 300 grammi di zucchero + il necessario per spolverarli, scorza d’arancia e cannella.

Procedimento: trirare le mandorle e fondere il cioccolato; impastare mandorle, zucchero e cioccolato con le spezie e alla fine con le uova montate a neve. Lasciare riposare per 3 ore. Stendere l’impasto tra due fogli di carta da forno e “infarinarlo” di zucchero.

Si possono fare stampini come fosse un qualsiasi biscotto, ma è un impasto appiccicoso, io preferisco semplicemente tagliarlo a quadratini prima di cuocere.

Cuocere 10 minuti a 200 gradi. Controllate la cottura, non devono diventare duri.

Questo è il secondo prodotto nato dalla stendipasta esumata dalla cantina, un sapore estivo per l’ultimo pranzo in terrazza, anche se il sole, ormai debole, ci ha costretti ad un maglione di lana.
Ingredienti:
100 gr di semola di grano duro
100 gr di farina
1 uovo
1 cucchiaio di olio d’oliva
scorza di limone
1 peperone a tocchetti congelato d’estate
una cipolla fresca
100 gr di feta
Procedimento:
Impastate rapidamente le farine con l’uovo e l’olio, stendere e tagliare le tagliatelle; saltare rapidamente a fiamma alta la cipolla e il peperone in olio extravergine.
Condire le tagliatelle con la verdura e guarnire con la feta.

Here you have my second recipe with my stendipasta; This dish reminds me the summer and is perfect for our last lunch on the garden. Actually, despite the sun, I put a very warm sweater on!
ingredients:
100 gr of semola di grano duro
100 grams of flour
1 egg
1 spoon of olive oil
lemon zest
1 pepper
a fresh onion
100 grams of feta

Queste tegliatelle sono solo le prime della serie perchè ho recuperato dalla cantina dei miei gentori uno stendipasta Imperia!
Dopo aver visto i suoi 3 kili di acciaio trentennale, mai ossidato, ho deciso che avrei dovuto provarla.
Il risultato, dopo aver capito che il mio povero tavolo IKEA non era in grado di sopportare il morsetto dell’Imperia ed essere ricorsa ad un tavolo da esterno, è stato eccellente e la procedura abbastanza rapida.

Per condire le tagliatelle ho usato solo zucchinee speck saltati.
Ingredienti:
100 gr di farina bianca
100 gr di farina integrale
100 gr di semola di grano duro
3 uova
1 cucchiaio da tavola di olio extravergine d’oliva

Procedura:
Farina a vulcano e uova in mezzo. Impastare per circa cinque minuti.
Creare dei piccoli panetti e passarli alla stendipasta.
Ogni panetto deve essere steso, ripiegato e ripassato almeno 4 volte.
Scegeliere l’altezza desiderata per la sfoglia e poi tagliarla (o con l’apposito strumento annesso alla macchina o a mano, tagliando a fette i rotolini di sfoglia).


Quando si inzia un nuovo lavoro si è pieni di energie. Il fatto di lavorare 4 giorni invece di cinque fa pensare a nuovi progetti, a viaggi, ed a quanto si sarà puntuali nell’aggiornare il blog ( nella mia mente, ogni lunedì libero avrebbe dovuto essere un post).
Il risultato invece può essere molto diverso, un lavoro, anche se sulla carta occupa meno ore, può assorbire molte più energie di altri e lasciarti nel tuo giorno libero stanca e piena di occupazioni. Sicuramente i 250 km alla settimana hanno influito sulla mia attenzione.
Questo è il motivo per il quale il blog è stato fermo per ben 3 mesi e il mio frigorifero è risultato piuttosto vuoto.
La foto di questo piatto fatto di corsa però ve la voglio proporre, perchè è la dimostrazione di come, anche il piatto più semplice, se creato con ingredienti adeguati, può dare molta soddisfazione!
Io in casa avevo lattuga, tonno di cetara e fagioli del purgatorio, già cotti.
Condito il tonno e faglioli con l’olio di casa mia e la lattuga con l’aceto di jerez, che mi ricorda Madrid, abbiamo aperto una bottiglia di vino e trasformato una serata di stanchezza in una confortevole cena in terrazza, a dimostrazione del fatto che non sempre sia necessario preparare una cena da grande chef per stare bene.
Gli ingredienti e la preparazione non li metto, la foto spiega tutto.